Il 3D è ormai un argomento di cui non si può fare a meno di parlare. Nei grandi magazzini, prima o poi, inesorabilmente ed inevitabilmente ci troviamo tutti a dare uno sguardo alla parte dei televisori in 3D, ad indossare quegli occhialini orrendi, e a guardare uno dei pessimi programmi con cui testare questa nuova tecnologia.
Anche se “nuova” non è proprio la parola adatta per il tridimensionale. Si tratta di una tecnologia già conosciuta negli anni ’50 (ma inventata addirittura nei primi anni del ‘900), con cui si provò a dare una scossa al cinema anni ’80, specialmente al cinema horror, con films come Hamityville Horror o Nightmare VI, o ancora Lo Squalo 3, ma che si rivelò in realtà un flop di dimensioni colossali, tutt’al più che fu abbandonato per oltre un ventennio, fino ai giorni nostri.
Ora ci troviamo di nuovo immersi in questa tecnologia, finalmente migliorata e passata al RealD 3D, con l’utilizzo di occhialini polarizzati, rispetto ai precedenti occhiali con lenti “rosse e blu”, ovvero due colori complementari, che ingannavano l’occhio fungendo da filtri e dando come risultato un immagine tridimensionale.
Non è un caso, comunque, se uno dei primi film a sfruttare questa nuova tecnologia sia stato San Valentino di Sangue 3D (2009), un horror slasher che, nonostante la trama non troppo “spaventosa”, ha saputo terrorizzare in alcune scene il pubblico grazie al fatto che ci si sentiva completamente immersi nella scena.
Chiunque abbia visto il film, e sia appassionato di Horror, probabilmente non ha potuto non pensare ad altri titoli e a quanto il 3D li avrebbe resi ancor più terrificanti.
Un esempio?
Probabilmente avrete visto The Ring, immaginate la scena della bambina che, uscendo dal pozzo invade la sala cinematografica, o ancora in The Grudge, la scena in cui il ragazzino scende le scale al contrario.
Ritenere il 3D una tecnologia inutile, soprattutto sotto l’aspetto cinematografico, insomma, vuol dire non percepirne a piena le potenzialità.
Ovviamente il cinema non è l’unica applicazione del 3D. Ora è possibile portare anche a casa nostra l’immagine tridimensionale, e si tratta del vero passo da giganti rispetto al passato.
Quante volte vi è capitato di assistere ad una partita e di non percepire immediatamente se il pallone ha o meno, varcato la linea di porta? La profondità dell’Alta Definizione non riesce in alcun modo a darne una esatta percezione allo spettatore.
Guardare, invece, una partita in 3D ti porta dentro il campo di calcio, ti fa vivere il match come allo stadio.
E cosa dire, invece, dei videogiochi in 3D?
Il 25 marzo è stata la data ufficiale dell’uscita della vera rivoluzione in campo video ludico dell’anno, con la presenza sugli scaffali dei negozi del nostro Paese, del Nintendo 3D S, la nuova consolle portatile che permette di giocare in 3 dimensioni, senza il supporto di appositi occhiali. Il prezzo di questa consolle si aggira tra i 249€ ed i 259€.
La vera rivoluzione è rappresentata dal fatto che per vedere in 3 dimensioni i personaggi dei videogiochi, non si necessita di alcun tipo di occhiale, che sarebbe stato effettivamente molto fastidioso per una consolle da utilizzare in mobilità.
Non è strano che il Nintendo 3D S, abbia superato ogni record per quanto riguarda le prenotazioni nei negozi. L’aspettativa è davvero elevatissima, e la pubblicità che abbiamo potuto vedere in TV, in cui venivano ripresi i fortunati ragazzi che per la prima volta lo testavano, non fa che rendere l’idea di quello che ci possiamo aspettare dal 3D di questa consolle.
Sempre in tema video ludico e pensando al futuro, l’altra grande rivoluzione dell’anno passato, il Kinect conosciuto inizialmente come Project Milo, potrebbe rappresentare veramente un punto di arrivo se unito alla tecnologia in tre dimensioni. Immaginate di poter giocare ad un gioco di snowboard, con la tavola che utilizzate davvero per fare snow d’inverno, mentre con il 3D vi sfrecciano ai lati gli altri concorrenti della sfida (che magari sono compagni di classe che stanno giocando contro di voi dall’altra parte della città), e la neve scende come fosse vera sulla pista da sci, che in realtà è il salotto della vostra casa.
Questo è il futuro, e sembra così irreale, ma è quanto di più ipotizzabile possiate immaginare ora.
Ma nell’analisi di tutto ciò che sfrutta il 3D, non possiamo non menzionare lo smartphone che per primo sfrutta tale tecnologia, anch’esso, come il Nintendo 3D S, senza il supporto dei consueti occhiali polarizzati: LG Optimus 3D.
Questo smartphone in America verrà commercializzato da AT&T con il nome di LG Thrill 4G, e rappresenta davvero un’innovazione perché è in grado di registrare dei video 3D a 720p grazie alla doppia fotocamera posteriore da 5 megapixel con incluso un flash LED. Potrete, quindi registrare e visualizzare video in tre dimensioni, il tutto sul questo incredibile smartphone con schermo da 4,3’’.
La cosa più suggestiva è anche l’introduzione di uno store apposito per il 3D, oltre al negozio virtuale di Android, chiamato LG 3D Space, dove sarà possibile trovare giochi in 3D, video ed immagini.
Ma la LG non si è limitata ad uno smartphone per contenuti in tre dimensioni, proponendo anche un tablet, l’LG Optimus Pad, con le medesime caratteristiche.
La possibilità di visualizzare contenuti in 3D lo differenzia dagli altri tablet dotati di sistema operativo Android, che hanno tutti le medesime caratteristiche. Questo tablet esce dal coro, e lo fa anche dal punto di vista del prezzo: 849€.
D’altronde acquistare un televisore in 3D, non costerebbe comunque caro?
Cosa possiamo aspettarci dal 3D in futuro, ora che sembra esser stato detto quasi tutto? L’integrazione con le consolle casalinghe, come l’XBOX 360 con il Kinect, di cui abbiamo già parlato e la PS3 di Sony, tra le prime produttrici di televisori 3D.
Ma quello che veramente auspichiamo sono gli schermi 3D senza occhiali. Si è quasi arrivati ad una soluzione con la commercializzazione di televisori 3D con schermi di diagonale ancora piccola, 21 e 12 pollici, ma che lascia un barlume di speranza circa la possibilità che a partire magari già dall’ultimo semestre del prossimo anno, sarà possibile vedere in tre dimensioni senza occhiali. E a quel punto sarà stato detto veramente tutto sul 3D. Forse.